IL LABORATORIO

Un problema fondamentale nello studio dello sviluppo dei bambini è la loro incapacità di comunicarci la loro esperienza. I più piccoli non possono parlare e i più grandi potrebbero non capire cosa si sta chiedendo loro. Pertanto, dobbiamo escogitare metodi astuti per capire cosa sanno e come lo hanno imparato.

Lo sapevate…. che la ricerca sugli adulti ci fornisce una comprensione fondamentale dei comportamenti e delle capacità che studiamo nell’infanzia. Gli studi sugli adulti guidano le nostre aspettative sull’attività cerebrale sottostante a queste capacità e ci permettono di formulare ipotesi su come si sono sviluppate, aiutandoci a progettare nuovi studi sull’infanzia! Per questo motivo, invitiamo anche partecipanti adulti nel nostro laboratorio per esplorare le loro capacità cognitive. 

LA STANZA ACCOGLIENZA

Una ricercatrice del nostro team vi accoglierà in uno spazio di gioco dove il/la vostro/a bambino/a potrà sentirsi a proprio agio: la stanza è fornita di fasciatoio, giochi, libri, e di una scrivania.
Questo spazio può essere sfruttato all’arrivo ma anche per delle brevi pause, ad esempio per
l’allattamento o la pappa, il cambio, la nanna, o anche solo per rilassarsi.

Se arrivate in auto, chiedeteci di riservare un posto nel nostro parcheggio gratuito. Al vostro
arrivo vi daremo le indicazioni per potervi accedere!

LE NOSTRE TECNICHE

LENA

E’ un registratore che ci permette di conoscere le prime esperienze linguistiche vissute dai bambini nei loro primi anni di vita. Si tratta di un piccolo dispositivo che viene fatto indossare per un minimo di 12 ore durante una giornata concordata con la famiglia: il dispositivo si trova all’interno della taschina di un gilet come questo. La tecnologia di registrazione LENA restituisce, automaticamente, un’analisi dell’ambiente linguistico a cui il bambino è esposto tramite stime e grafici. Con un quadro completo, possiamo supportare la crescita serena e armonica del/della vostro/a bambino/a e favorire uno sviluppo ottimale del suo cervello. LENA viene usato con bambini e bambine tra i 2 e i 48 mesi.

OR-SO, MotionWatch

Nel nostro progetto abbiamo chiamato OR-SO (l’ORologio del Sonno) il MotionWatch. E’ un dispositivo disegnato esclusivamente per documentare il movimento fisico e monitorare il ciclo sonno-veglia nei neonati, nei bambini e anche negli adulti. Ha la forma di un bracciale ed è sicuro, compatto, e leggero. Utilizziamo il dispositivo OR-SO per avere una misura oggettiva del tempo in cui il vostro bambino/la vostra bambina dorme e per analizzare i pattern di sincronia adulto- bambino nei ritmi sonno-veglia, diurni e notturni. OR-SO viene anche usato in concomitanza ad altre misure che ci permettono di relative alla qualità e alle abitudini del sonno.

ADAM-lo sguardo sonoro

Quando verrete a trovarci in laboratorio potrete provare ADAM, il gioco appositamente disegnato per studiare come si formano le memorie per i suoni e le parole nei primi periodi della vita. Durante il gioco utilizzeremo un eye-tracker come questo nella fotografia.
L’eye tracking è una tecnica che ci permette di tracciare molto accuratamente i movimenti oculari del/della bambino/a e, in seguito dell’esposizione ad immagini e suoni, di scoprire i segreti che si celano dietro ai processi di apprendimento precoci. Per partecipare a questo compito non è necessario che il vostro/la vostra bambino/a sappia produrre delle vere e proprie parole perché i processi di sviluppo della memoria iniziano ben prima di questo avvenimento!

Monitoraggio dell'attività cerebrale

Utilizziamo metodi non invasivi per tracciare l’ attività cerebrale dei bambini e delle bambine. In particolare, ci avvaliamo della fNIRS e l’EEG che misurano rispettivamente i livelli di ossigenazione e l’attività elettrica del cervello. Per rilevare questa informazione adoperiamo delle cuffiette con dei sensori che sono appositamente disegnate per l’ utilizzo con bambini di tutte le età, a partire dai primi giorni di vita. Il suo uso è previsto per un periodo di tempo limitato, in genere 25 minuti. Queste tecniche di imaging cerebrale offrono la possibilità di scoprire, ad esempio, come la plasticità neurale è associata alla capacità di apprendimento di nuove parole, suoni e oggetti.

La piccola ARYA al Babylab per lo studio IN-MIND

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